Archivio per marzo, 2010
Non è nucleare la nostra energia
“Non è nucleare la nostra energia”. Sono contrario ad un ritorno all’atomo e sono pronto a sostenere a gran voce il dissenso di molti pugliesi alla costruzione di centrali nucleari in Puglia ed, in generale, in Italia. Il mio personale appello, in questo blog, va contro il nuovo e tanto discusso orientamento del Governo italiano, verso un ritorno al nucleare che vede nell’atomo la soluzione al grande problema energetico. Non è questa la via maestra da intraprendere. È l’energia rinnovabile il vero futuro. Per tutelare e salvaguardare la salute di noi tutti e il meraviglioso patrimonio culturale che abbiamo ereditato. Grida anche tu, insieme a me, il tuo convinto “no” all’energia nucleare, “si” ad un’energia pulita!!!
Berlusconi dice NO al nucleare in Puglia, reale constatazione o manovra politica?
Notizia Ansa del 24 Marzo 2010. Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, recita ”la Puglia non ha bisogno di una centrale nucleare perché è già energeticamente autosufficiente”. Una reale constatazione o una semplice manovra politica? I dubbi nascono spontanei. Solo poche settimane fa (4 febbraio), su proposta del Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Basilicata e Campania che impediscono la costruzione di centrali nucleari nei loro territori. Lo stesso ministro adduce le sue buone motivazioni. “Un’azione dettata da ragioni di diritto e di merito. E continua, “la questione è legata al programma di governo, di cui il ritorno al nucleare è un punto fondamentale, indispensabile per garantire la sicurezza energetica, ridurre i costi dell’energia per le famiglie e per le imprese, combattere il cambiamento climatico riducendo le emissioni di gas serra secondo gli impegni presi in ambito europeo». Quindi, mantenendo inalterati questi propositi, perché, solo a pochi giorni dalle elezioni, il premier ribadisce che la Puglia è “energicamente autosufficiente”? Già dal 2009, la Puglia è ai vertici per ciò che concerne energia fotovoltaica ed eolica (due fonti pulite). Come mai allora si impugna il decreto regionale? Gli studi fatti dal Legambiente sono pubblicati nel “Rapporto Comuni Rinnovabili 2010” e sono reperibili anche su internet. Possibile che non sia trapelata nessuna notizia a Palazzo Chigi? Tante domande, nessuna risposta. Almeno per ora. Non ci resta che aspettare il “dopo-elezioni”.
L’energia rinnovabile che diventa risorsa. La Puglia trionfa.
Sul podio, la Puglia trionfa. Nel fotovoltaico e nell’eolico.
Il “Rapporto Comuni Rinnovabili 2010”, stilato dall’Ufficio Energia e Clima di Legambiente delinea un’Italia “ecocompatibile”. Trionfante. I numeri lo confermano: gli impianti installati nel territorio italiano sono passati da 5991 del 2009 a 6993 nel 2009. Leggi il seguito di questo post »
La Puglia si rinnova, con l’energia.
Una nuova energia si respira in Puglia. Quella rinnovabile.
Da quando la Regione Puglia ha recepito gli orientamenti nazionali ed europei sulla riduzione delle emissioni inquinanti, attraverso l’approvazione nel 2007 del Piano energetico ambientale regionale (Pear), si sono raggiunte le vette più alte nel campo dell’energie rinnovabili. Leggi il seguito di questo post »
Quali paesi usano l’energia nucleare?
La tecnologia nucleare è stato sviluppato nel 1940, e durante la Seconda Guerra Mondiale. A quel tempo, la ricerca si è concentrata sulla produzione di bombe dalla scissione degli atomi di uranio o plutonio. Più tardi, la tecnologia nucleare avanzata a passi da gigante e ha iniziato a sfruttare la potenza di un processo chiamato fissione nucleare. In questo processo, neutroni ad alta energia split atomi pesanti di uranio. Questo si traduce in rilascio di enormi quantità di energia. Questo è il processo utilizzato per lo più nelle attuali centrali nucleari, in tutto il mondo. Leggi il seguito di questo post »
Lo sguardo di Laponche. Critico sul nucleare in Italia.
Francia contro Italia. Laddove il nucleare c’è, laddove è ancora da realizzare. Il premier Berlusconi sottoscrive, infatti, un accordo con il presidente francese Sarkozy, per il rilancio del nucleare in Italia. Ma sarà una formula vincente? Bernard Laponche, già direttore dell’Agenzia francese per la gestione dell’energia, analizza il caso francese, e sulla scia dei risultati ottenuti, lancia uno sguardo all’Italia. Con criticità. Leggi il seguito di questo post »
Solo incertezze, nessuna risposta (almeno per ora!)
“I policy-makers, (l’autorità cui compete la formulazione e l’attuazione della politica economica (ndr)), farebbero bene a riflettere sui tentativi passati di sfruttare l’energia nucleare in Italia per capire se, oggi, esistano le condizioni per operare con successo e quale sia il loro contributo”. Con questa riflessione, Luigi De Paoli, docente di Economia dell’energia e di Economia dell’ambiente, all’Università Bocconi di Milano, conclude il suo intervento sull’energia nucleare. Leggi il seguito di questo post »

